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GERUSALEMME – Nella ricorrenza del suo 50esimo di presenza in Terra Santa, la Délégation Catholique pour la Coopération si è riunita il 18 e 19 marzo presso la Maison d’Abraham e alla basilica di Sant’Anna per una celebrazione della messa, alla presenza del Console Generale di Francia a Gerusalemme.

La DCC è una ONG francese riconosciuta dalla Stato per l’invio di volontari in tutto il mondo. La sua missione: sostenere le istituzioni locali dei paesi del Sud del mondo nei loro progetti di sviluppo. Presente in più di 50 paesi, la DCC conta più di 500 volontari che contribuiscono a questi progetti. Tra di loro, 14 sono attualmente presenti in Terra Santa. Il 50esimo ha rappresentato per tutti loro l’occasione per ritorvarsi alla Maison d’Abraham con Guillaume Nicolas, delegato generale della DCC, con Pierrick Madinier, rappresentante del Consiglio di amministrazione della DCC, con Marie-Bernadette Caro e Frédéric Mounier, incaricati della Missione in Terra Santa. Si è trattato di una fine settimana ricca di momenti di comunicazione, di ricordi e di scambio di esperienze.

Sabato sera, nella basilica di Sant’Anna, padre David Neuhaus, Vicario patriarcale per i cattolici ebreofoni, ha presieduto la celebrazione della messa alla presenza del Console Generale di Francia, Pierre Cochard e del suo consigliere per gli affari religiosi padre Luc Pareydt. A questa celebrazione erano invitate anche le istituzioni che accolgono i volontari. “Essere volontario significa portare dell’acqua la dove essa manca, là dove è stata rubata; ma soprattutto significa entrare pienamente in una esperienza umana, psicologica, spirituale in cui donare diventa ricevere, dove ricevere diventa donare di più ancora”, ha sottolineato padre Luc Pareydt nella sua omelia. Egli ha poi aggiunto: “Il patto della spoliazione e del realismo, è questo il coraggio. Rischiare molto ma ricavare dall’esperienza il meglio per donare la propria vita”. Dopo la messa ha avuto luogo un momento conviviale attorno a un buffet. Durante il quale il Console ha voluto ringraziare la DCC per la sua attività qui e nel resto del mondo.

Questo anniversario, celebrato in Terra Santa, si inquadra nel panorama della Chiesa universale, infatti: lo scorso 25 febbraio, lo stesso papa Francesco ha ricevuto la DCC in Vaticano. “Grazie alle vostre iniziative, ai vostri progetti e alle vostre attività, rendete visibile una Chiesa povera con e per i poveri, una Chiesa in uscita che si fa prossima alle persone che soffrono, in condizione precaria, marginalizzate o escluse” ha detto il Santo Padre, molto incoraggiante, nel corso dell’incontro.

Vivien Laguette

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